Dolomiti Friulane, Patrimonio mondiale
UNESCO, Bioregione Alpina
Disabitato per millenni, questo territorio è stato colonizzato dall’essere umano soltanto a partire dal XVI sec.
Lo sfruttamento intensivo delle risorse vergini, un relativo benessere, e la crescita della popolazione, nell’arco di due secoli hanno portato ad un progressivo impoverimento del capitale naturale e alla conseguente emigrazione.
Nel 1963, un bacino idroelettrico ha ridisegnato le geografie, di fatto completando la diaspora avviata sul finire dell’Ottocento.
Oggi il selvatico ha riconquistato quasi tutti i pendii ed intere borgate. Oltre metà del territorio è tutelato, il resto è un laboratorio vivente di coevoluzione fra specie.